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domenica 15 giugno 2014
"La polizia si accertò dell'effettiva partenza di Saccard, che andò in Belgio con un treno di notte." (p.274)
venerdì 30 maggio 2014
Il piroscafo
"Il primo bilancio della Compagnia generale dei piroscafi riuniti si annunciava ottimo, i nuovi trasporti a vapore realizzavano grossi guadagni, grazie alla perfetta istallazione e alla grande velocità" (p. 163)
Il piroscafo fu inventato nell'Ottocento e consisteva in un normale battello mosso però dal famoso apparato motore inventato da James Watt (da qui i termini "nave a vapore" o "vaporetto").
Il primo piroscafo venne realizzato negli Stati Uniti da Robert Fulton nel 1807, ma venne distrutto da alcuni barcaioli che temevano di perdere il lavoro (evento molto simile alle rivolte luddiste in Inghilterra).
Veniva inizialmente utilizzato nella navigazione in acqua interne per la difficoltà e i pericoli di portare grandi quantitativi di carbone a bordo di imbarcazioni medie.
Proprio per questo alcune compagnie (come quella in cui collabora Saccard) presero possesso di punti costieri che utilizzarono come scali per il carbone, rendendo quindi possibili i viaggi transoceanici.
I primi piroscafi avevano scafi in legno che non assorbivano le vibrazioni della macchina, quindi vennero ideati scafi in ferro che, insieme alla diffusione degli scali per i rifornimenti, permisero a questi nuovi mezzi di diffondersi rapidamente nella prima metà dell'Ottocento.
Dopo l'apertura del Canale di Suez (1869) i mari erano solcati da più navi a vapore che da velieri (unico mezzo di trasporto per lunghe distanze fino a qualche decennio prima).
Locomotiva a vapore
"[...] simile a una locomotiva, inzeppata di carbone, lanciata a folle velocità su rotaie diaboliche, finché, dopo un ultimo cozzo, sarebbe scoppiata e saltata in aria." (pp. 158-159)
Le prime locomotive a vapore compaiono in Inghilterra, patria della rivoluzione industriale nell'Ottocento.
Fu inizialmente ideata per permettere il trasporto di carrelli e attrezzature all'interno delle miniere, che precedentemente venivano trainati da un cavallo.
Il principio su cui si basava era la combustione di carbone all'interno di una caldaia apposita.
Il vapore prodotto veniva poi sfruttato per l'azionamento di una coppia di cilindri motori collegati alla (unica) ruota motrice.
In seguito vennero utilizzate per il trasporto dei passeggeri sulle prime strade ferrate d'Europa, ingrandendo il diametro delle ruote per ridurre il numero di giri e aumentare la velocità del mezzo.
venerdì 23 maggio 2014
La carrozza Victoria
"Dopo aver guardato piovere per un quarto d'ora, divenne impaziente, e fece segno a una carrozza vuota che passava. Era una victoria, e per quanto cercasse di proteggersi le gambe con la copertura in cuoio, arrivò a rue La Rochefocauld bagnato fradicio, e con una buona mezz'ora di anticipo." (p. 85)
Nata in Inghilterra in onore della regina Vittoria , questo tipo di carrozza si diffuse in tutta Europa.
Le sue caratteristiche linee ondulate e l'assenza di portiere la rendevano un mezzo di trasporto tipicamente estivo, ma grazie all'applicazione della tettoia in cuoio essa era adatta anche ai periodi più freddi.
Fu uno degli ultimi veicoli a trazione animale, poteva infatti essere attaccata a uno o a due cavalli.
venerdì 16 maggio 2014
La ferrovia in Asia Minore
"[...]<<il vero colpo di genio è qui, tutto un sistema di ferrovie che attraverserebbero l'Asia minore da un capo all'altro [...] non c'è neppure una strada carrozzabile [...] immaginate quale rivoluzione si produrrebbe, se le strade ferrate arrivassero fino ai confini del deserto!>>. [...] sarebbe stato prudente limitarsi a iniziare soltanto il ramo principale, la linea da Bursa a Beirut, attraverso Ankara e Aleppo. Più tardi si penserebbe alla diramazione da Smirne ad Ankara, e a quella da Trebisonda ad Ankara, attraverso Erzerum e Sivas." (pp. 57-58)
L'ingegnere George Hamelin sta pensando a vari modi per investire su un territorio poco sfruttato qual'era quello dell'Asia Minore.
In quegli anni infatti il territorio che oggi si estende tra Turchia, Siria e Libano era tecnologicamente molto arretrato.
Saccard si fa quindi entusiasmare dall'idea delle ferrovie e dai possibili guadagni che essa frutterebbe.
Il percorso ferroviario teorizzato da George Hamelin. Le regioni interne dell'Asia Minore erano all'epoca enormi spazi disabitati.
Siamo in un periodo in cui le strade ferrate in Europa sono in costante sviluppo.
La prima linea ferroviaria era stata inaugurata nel 1825 in Inghilterra, la Francia ne completerà una nel 1832 (Saint Etienne - Lione), l'Italia dovette aspettare il 1839 con la Napoli - Portici.
Le ferrovie venivano viste come un nuovo metodo per estendere i confini e collegare mondi tra loro lontani e con la complicità della rivoluzione industriale le reti ferroviarie si diffusero a macchia d'olio in Europa come in America nel giro di pochi decenni.
mercoledì 30 aprile 2014
Trasporti pubblici della Parigi ottocentesca
"[...]la fila delle vetture di piazza si allungava da un capo all'altro, e l'omnibus della Bastiglia si fermava all'angolo del giardino, senza che salissero né scendessero passeggeri." (p. 23)
Le vetture di piazza e gli "omnibus" (traduzione arcaica di quello che oggi conosciamo come bus) erano i sistemi di trasporto pubblico della Parigi dell'Ottocento.
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